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Charmin Affronta una Causa Legale per Presunte False Dichiarazioni Ambientali

Charmin Affronta una Causa Legale per Presunte False Dichiarazioni Ambientali

2025-12-13
La causa legale per "Greenwashing" contro Charmin di P&G

Immagina di scegliere un marchio di carta igienica commercializzato come "sostenibile", solo per scoprire che potresti contribuire alla scomparsa di foreste secolari. Questa non è un'iperbole, ma l'accusa principale in una causa collettiva contro Procter & Gamble (P&G), il produttore di carta igienica Charmin. La causa, intentata da Hagens Berman Sobol Shapiro LLP, accusa P&G di "greenwashing" — fuorviando i consumatori sull'impatto ambientale di Charmin, mentre la sua produzione presumibilmente alimenta la deforestazione.

L'iniziativa "Keep Forests as Forests" sotto esame

Hagens Berman, uno studio legale con una storia di contenziosi ambientali contro aziende come ExxonMobil e Rio Tinto, ora prende di mira l'iniziativa "Protect-Grow-Restore" di P&G. La causa analizza quattro affermazioni chiave nel messaggio di sostenibilità di Charmin:

1. L'illusione della certificazione FSC

Charmin afferma che la sua polpa proviene esclusivamente da foreste certificate dal Forest Stewardship Council (FSC). Realtà: I documenti del tribunale sostengono che solo una minima frazione della polpa di Charmin soddisfa lo standard rigoroso "100%" dell'FSC. La maggior parte proviene dal taglio raso industriale nella foresta boreale canadese — un importante serbatoio di carbonio che immagazzina il 30–40% del carbonio terrestre della Terra, secondo il Natural Resources Defense Council del Canada.

2. L'inganno "Grow-Restore"

P&G promette di piantare da uno a due alberi per ogni albero raccolto, accompagnato da immagini di natura selvaggia lussureggiante. Realtà: I fornitori, secondo quanto riferito, sostituiscono le foreste vetuste biodiversificate con piantagioni di monocolture, spruzzate con erbicidi a base di glifosato per eliminare la vegetazione in competizione. Queste aziende agricole ecologicamente sterili hanno ridotto significativamente la capacità di sequestro del carbonio.

3. Il gioco delle certificazioni al 100%

Mentre P&G sostiene che tutta la polpa di legno è certificata FSC, la causa legale afferma che l'azienda è passata a una certificazione "FSC Mix" meno rigorosa e ha silenziosamente incorporato gli standard della Sustainable Forestry Initiative (SFI) e del Programme for the Endorsement of Forest Certification (PEFC) — entrambi criticati da Greenpeace per la scarsa applicazione.

4. Rainforest Alliance o "Forest Allies" fuorvianti?

La confezione di Charmin mostra un sigillo "Forest Allies" simile al marchio di certificazione della Rainforest Alliance. Realtà: La causa legale afferma che P&G ha pagato $250.000 all'anno per utilizzare questo logo simile dopo aver perso gli effettivi diritti di certificazione. Il programma "Forest Allies" supporta le comunità delle foreste tropicali, ma non certifica alcuna operazione nella foresta boreale da dove Charmin ricava la sua polpa.

La politica sui prodotti forestali di P&G del 2023 cita la definizione di deforestazione dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'alimentazione e l'agricoltura, impegnandosi a evitare "la perdita permanente di foreste". Tuttavia, la denuncia sostiene che le pratiche della catena di approvvigionamento di Charmin — tra cui il taglio raso e l'uso di glifosato — costituiscono deforestazione secondo qualsiasi standard ecologico credibile.

Il caso evidenzia i crescenti rischi legali per le aziende che fanno vaghe affermazioni ambientali. Poiché i consumatori danno sempre più priorità alla sostenibilità, i tribunali sono chiamati a determinare dove finisce il marketing e dove inizia l'inganno.